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[Harry Potter] C'era una volta

Titolo: C'era una volta
Fandom: Harry Potter
Personaggi: Remus Lupin, Sirius Black, Fenrir Greyback, Lord Voldemort e molti altri.
Parte: 2/? (link al primo capitolo qui)
Rating: PG13
Conteggio Parole: 2052
Riassunto: C'era una volta Remus, il principe di un regno lontano lontano, rapito dal perfido Fenrir per ordine del crudele Lord Voldemort...
C'era una volta la struggente storia d'amore fra Walden e Avery, due guardie reali dal destino un tantino avverso...
C'erano poi una volta un cacciatore un po' sfigato, un cervo parlante, un fant... ehm... un padrino fatato e un mago dai capelli unticci...

E c'era una volta un Lettore, su fanfic_italia, che incuriosito dal riassunto cliccò su quel bellissimo cut qualche centimetro più in basso u_u

Note: AU... ma che dico? Follia totale XD
E visto che siamo in tema di follia, eccomi qui a riprendere in mano una fanfic iniziata sei anni fa!

Scritta per la seconda settimana del COW-T 8, iniziativa di Lande di Fandom, usando il Prompt “Nobilità”


Personaggi:
(In ordine di comparsa)

SIRIUS, il cacciatore di frodo
JAMES, un nobile maledetto da un mago oscuro
ARGUS, il guardaboschi reale

WALDEN MACNAIR e AVERY, due guardie reali al servizio dei regnanti
REMUS, il principe scomparso
CODALISCIA, il ratto da compagnia

FENRIR, spietato tirapiedi al servizio di Lord Voldemort

Inoltre: un ragnetto casalingo ed un cosiddetto “cervo” molto grasso.

ATTO SECONDO

Narratore: Sono ormai passati sedici anni dalla scomparsa del principino Remus, legittimo erede del regno, che in sua assenza sarebbe passato a Lord Voldemort, il fratello malvagio del re che aveva segretamente architettato il rapimento del nipote. Nel frattempo, una grave carestia si è abbattuta sui campi del regno. Per quanto continui a regnare la pace, la tristezza ha incupito il cuore dei regnanti, che hanno cominciato a trascurare gli affari di governo, lasciando spazio a Lord Voldemort di prendere il controllo ed incitare nel frattempo il dissenso della popolazione.

Scena 1
Foresta reale

SIRIUS si aggira di nascosto in mezzo agli alberi con il suo fidato arco, in cerca di preda. Improvvisamente entra in scena un cervo nobile dalle grandi corna, che subito comincia a fuggire.

SIRIUS parte così alla rincorsa dell'animale.

Sirius: (Rincorre il cervo attraverso gli alberi, tirando fuori una freccia dalla faretra) Inutile scappare, non potrai sfuggirmi ancora a lungo! Con la tua pelle, mi ci farò delle scarpe nuove per l'inverno, e con la tua carne potrò finalmente mangiare a volontà! Niente più ratti per colazione!

Il cervo continua a correre senza sosta, vendendo cara la propria pelle.
Infine, SIRIUS incocca la freccia e prende bene la mira, centrando la creatura nel petto.
Il cervo cade per terra, mortalmente ferito. La sua forma cambia all'improvviso, mutando nelle fattezze di un giovane dai capelli corvini.

James: (annaspa disperato, stringendo una mano attorno alla freccia che gli sporge dal petto) Ah! Che dolore terribile! Che sofferenza!
Sirius: (si china sul giovane morente, fissandolo sgomento) Per la barba di Merlino, che cosa ho fatto? Stavo inseguendo un cervo in cerca di cibo, ed invece ho colpito un uomo! Che razza di stregoneria è mai questa?
James: (afferra per il petto Sirius, fissandolo negli occhi) Ascoltami, cacciatore! Il mio nome è James, e sono un giovane nobile, maledetto da un mago oscuro. Per aver sedotto la sua amata ed aver giocato su di lui uno scherzo crudele, egli si vendicò su di me trasformandomi nel cervo che tu creduto di colpire.
Sirius: (prende la mano di James, stringendola contro il petto) Oh perdonatemi, messere! Se solo avessi saputo, se solo avessi pensato... ve ne prego, perdonatemi, giuro di fare qualsiasi cosa in mio potere per sdebitarmi, e vendicarmi contro il terribile mago che vi ha costretto a subire questo destino!
James: (affanna, sputando sangue, e con gli ultimi sforzi infila una mano in tasca, tirandone fuori un medaglione che infila nella mano di Sirius) Cacciatore, questo medaglione era un regalo per la mia amata Lily, e per il figlio che era nel suo grembo prima che venissi costretto ad assumere queste sembianze. Te ne prego, portaglielo per me ed assicurati che stiano bene. Niente di più e niente di meno vi chiedo, o cacciatore, ma se veniste meno a questo voto, la mia stessa maledizione si ritorcerà su di voi!
Sirius: (raccoglie con cura il medaglione, stringendolo a sé e posando la mano contro il petto) Messer James, avete la mia parola!

JAMES spira senza un'altra parola, accasciandosi per terra.

La sua mano scivola inerte da quella di SIRIUS, che gli chiude gli occhi per rispetto e si inginocchia in preghiera.

Improvvisamente però, viene raggiunto dal guardaboschi reale ARGUS

Argus: (corre incontro a Sirius, brandendo una lanterna) Cosa abbiamo qui? Un assassino!
Sirius: (si affretta ad alzarsi in piedi, retrocedendo lentamente) Aspetti, lasci che le spieghi... questo non è stato un assassinio, bensì un incidente di caccia!
Argus: (strilla ancora più forte, agitandogli la lanterna in faccia) LESTOFANTE! La caccia in queste foreste è proibita senza il permesso esplicito del Re! GUARDIE! A ME LE GUARDIE! Arrestate subito questo criminale!

WALDEN MACNAIR e AVERY sbucano fuori dagli alberi, correndo verso la fonte delle grida.

Walden: (raggiunge Argus e Sirius, scocciato) Che cosa succede, insomma? Cos'è questo baccano?
Avery: (li raggiunge poco dopo, accorgendosi del cadavere di James) AAAH! UN MORTO!
Walden: (dà uno scossone al suo compagno, imbarazzato) Insomma, un po' contegno! (si rivolge poi a Sirius) Tu, vile criminale, posa la tua arma e tieni le mani dove le posso vedere! Ti dichiaro in arresto nel nome della Guardia Reale! Il nostro capo deciderà la pena che ti spetta per i tuoi crimini!Argus: (si sfrega le mani gongolando) Oh, non vedo l'ora di assistere all'esecuzione!


SIRIUS capisce subito l'aria che tira e decide di darsela a gambe.
WALDEN MACNAIR ed AVERY lo inseguono, seguiti subito da ARGUS.

Avery: (estrae la spada, correndo trafelato) Non la passerai liscia, furfante! La pena per chi tenta di sfuggire alla giustizia è la morte!
Sirius: (continua a scappare, intascando in fretta il medaglione ricevuto da James) La sfortuna mi perseguita! Non temete messere, onorerò la mia promessa... ma per farlo prima devo pensare a salvarmi la pelle!


Scena 2

Centro della Foresta Proibita, in una Torre Nascosta

Il giovane REMUS si sporge da una finestra in cima alla torre, sospirando maliconico.
Il suo ratto da compagnia CODALISCIA siede sul cornicione di pietra, lisciandosi i baffi.

Remus: (scruta l'orizzonte, preoccupato) Dove sarà mai finito mio padre? A quest'ora dovrebbe già essere di ritorno.
Codaliscia: (si volta verso Remus e gli annusa una manica, speranzoso) Squit?
Remus: (raccoglie in mano il piccolo roditore, accarezzandogli la testa) Mi spiace Codaliscia, hai già finito tutte le briciole che ti avevo tenuto da parte.
Codaliscia: (gli mordicchia le dita con fare offeso) Squit! Squit, squit squit!
Remus: (scuote la testa) Sei sempre il solito! Non pensi altro che a mangiare.
Codaliscia: Squit, squit!
Remus: (lo guarda scandalizzato) Lo sai benissimo che non posso! Fenrir si infurierebbe! E poi, non dimenticare che qui intorno vive un temibile Lupo Cattivo!
Codaliscia: (si arrampica sulla spalla di Remus, bisbigliandogli nell'orecchio) Squit, squit squit squit, squit!
Remus: Non dirlo nemmeno per scherzo! E se Fenrir ci trovasse? Vuoi che ti faccia arrosto per caso?
Codaliscia: (corre a nascondersi sotto al suo colletto) SQUIIIT!
Remus: Ecco, appunto!

Nel frattempo, FENRIR raggiunge la base della Torre, trascinando un sacco coperto di macchie dall'origine incerta.

Fenrir: (urlando) LUNASTORTA! CALA GIÙ LA FUNE CHE QUI SI FA NOTTE, O PER TE SARANNO BOTTE!
Remus: (sussulta per la sorpresa) Ah, eccolo! (corre dentro a prendere una corda robusta, agganciandola ad una carrucola, prima di cominciare a girare la manovella per farla scendere) Eccomi padre! Arriva subito!

FENRIR attende con impazienza la cima della corda, aggrappandovisi saldamente prima di dargli uno strattone deciso.
REMUS gira la manovella con fatica, ed aiuta FENRIR ad entrare nella stanza attraverso la finestra.

Fenrir: (si avvicina ad un grosso tavolo di legno e vi getta sopra il sacco, che fa un rumore molto poco rassicurante) Ti ho portato la cena.
Remus: (slega il sacco e sbircia dentro) Oh grazie padre... ma che carne è?
Fenrir: (deglutisce nervosamente) “Cervo”
Remus: (agrotta le sopracciglia, poco convinto) Ma i cervi non hanno le gambe così grosse.
Fenrir: (si guarda intorno, fingendosi molto interessato ad un ragnetto sulla parete) Eh, vedi, era un cervo molto grasso... anzi, obeso! Non riusciva quasi a muoversi
Remus: E dove sono le corna?
Fenrir: (si gratta dietro la testa) Eh, me le sono perse per strada...
Remus: E poi...
Fenrir: (sbatte le mani sul tavolo) Oh insomma basta domande! Sbrigati a cucinarlo o mangerai topo arrosto per cena!
Codaliscia: SQUIT!

Narratore: Come promesso a Lord Voldemort, il malvagio Fenrir aveva da tempo adempito alla propria missione, rapendo il piccolo Remus e portandolo nel luogo più lontano che fosse riuscito a trovare, ovvero la Torre Nascosta nella Foresta Proibita. Purtroppo per il Signore Oscuro, il suo tirapiedi aveva un concetto molto relativo di “molto lontano”, in quanto tale luogo si trovava al limite della foresta reale, a pochi giorni di distanza dal castello. Per sua fortuna, dato che nessuno osava mai recarsi in quella zona, si rivelò comunque il luogo perfetto per nascondere il fanciullo.
L'unico problema era che il Signore Oscuro non era stato molto specifico su cosa avrebbe dovuto farne, a quel punto, del bambino, così Fenrir si era ritrovato suo malgrado a crescere il piccolo come se fosse suo figlio.


Scena 3

Centro della Foresta Proibita, Torre Nascosta, molti anni prima

FENRIR siede al bordo di un letto, su cui giace un REMUS ancora bambino, e gli racconta una favola.

Fenrir: ...e fu così che il Lupo Cattivo divorò Cappuccetto Rosso in un sol boccone, da tanto che era affamato! Sfortunatamente, dato che non si era preoccupato di cucinarla e nemmeno di toglierle le scarpe, gli venne una terribile indigestione, e dovette rimanere a letto per giorni interi. La morale della storia è che bisogna sempre assicurarsi di cucinare a dovere la propria cena, preferibilente facendone un buon arrosto. Fine!
Remus: (lo fissa terrorizzato, nascondendosi sotto le coperte) Non mi piace questa storia! Fa tanta paura!
Fenrir: (si gratta il mento, pensoso) Vuoi che ti racconto la storia del Lupo Cattivo e dei Sette Appetitosi Capretti?
Remus: (scuote la testa, sull'orlo delle lacrime) No!
Fenrir: (lo guarda preoccupato) Ehm, allora il Lupo e i Tre Spunt... Porcellini?
Remus: (una lacrimuccia comincia a scendere dalla sua guancia) No!
Fenrir: (suda freddo, sempre più disperato) La Bella e il Lupo?
Remus: (tira su col naso, ma lo fissa curioso) ...di cosa parla?
Fenrir: Di un principe antipatico che viene trasformato da una maledizione in un Lupo per la sua arroganza, dopo aver insultato una fata, e solo imparando ad amare ed essere amato a sua volta sarebbe tornato come prima, e di una bellissima fanciulla che lo incontra...
Remus: (sospettoso) ...e poi lui se la mangia?
Fenrir: Esatt... (si interrompe appena Remus lo guarda scandalizzato) Ehm c-cioé, scherzavo! Naturalmente lui, ehm, si innamora della fanciulla e... uhm... vivono sempre felici e contenti... va bene?
Remus: (abbassa la coperta e sorride timidamente) E poi si sposano?
Fenrir: Ma che assur- ehm, volevo dire certo! Certo che si sposano... (sospira, borbottando fra se e se) Adesso non si può più arrostire nessuno nemmeno nelle fiabe, che mondo infame!


Narratore: Così il giovane Remus era cresciuto sotto le dubbie premure di Fenrir, ignaro delle proprie origini, e sviluppando un'intensa paura per i lupi a causa dei suoi racconti. Questo giocò a favore dell'uomo, che se ne servì come scusa per convincerlo a non uscire mai nella Foresta poiché, a suo dire, il più temibile e spaventoso di tutti i Lupi Cattivi si aggirava di notte per sbranare i ragazzini disubbidienti che scappavano di casa.
Essendo cresciuto da solo, a parte per le visite del padre adottivo, Remus non aveva avuto altri bambini con cui giocare, ed aveva invece stretto amicizia con un ratto che si era intrufolato un giorno nella torre in cerca di cibo, passando la maggior parte del suo tempo a leggere i libri che Fenrir gli portava per tenerlo occupato e non doversi sentir riempire di domande sul mondo esterno ogni volta che tornava a portargli da mangiare.
Man mano che passavano gli anni, tuttavia il principino divenne sempre più curioso e malinconico, sognando il giorno in cui sarebbe diventato grande e forte abbastanza da non dover più temere il Lupo.

Scena 4
Centro della Foresta Proibita, Torre Nascosta, pochi giorni dopo la fuga di Sirius

Il giovane REMUS sta spazzando per terra, canticchiando allegramente

Fenrir: Ricordati che fra meno di una settimana ci sarà luna piena! Tieni ben chiusa la finestra quando si fa buio, e non fare rumore, o il lupo saprà che sei qui! E allora soffierò e sbufferò, soffierò e sbufferò, fino a buttare giù la tua casa!
Remus: (gli risponde timidamente) Padre, si dice “sbufferà”, non “sbufferò”.
Fenrir: (diventa paonazzo) Esatto, proprio quello che ho detto! Sbufferà! Il lupo! Non certo io, che sono tuo padre, e sicuramente non un lupo, che stupidaggini! (si asciuga alcune gocce di sudore dalla fronte) Ah, ma come si è fatto tardi! Vai subito a letto!
Remus: Ma padre è ancora pieno giorno...
Fenrir: (lo fulmina con lo sguardo) Non contraddirmi figliolo!
Remus: (sospira) Sì, padre...

FINE SECONDO ATTO


Tags: autore: tommykaine, harry potter
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