Yuppu (yuppu) wrote in fanfic_italia,
Yuppu
yuppu
fanfic_italia

[RealTime RPF] (Per fortuna) L'abito non fa il cuoco

Titolo: (Per fortuna) L'abito non fa il cuoco
Fandom: RealTime RPF (sì, lo so, ssh.)
Personaggi: Alessandro Borghese, Enzo Miccio, Carla Gozzi
Rating: PG
Wordcount: 640
Warning: Crack dilagante. Enzo che sgrida Alessandro. Isterie varie.
Note: No. Cioè, non cercate un senso, È INUTILE. Sono partita con il bastimento del Boruspoli. NON LO SO NEMMENO IO, SONO CANON E BASTA, ECCO.
Il titolo è una leggera storpiatura del titolo del libro di Alessandro Borghese
(scritta per il L♥veFest con quel prompt terrificante che è "E' come tentare di forzare una serratura con un'aringa bagnata!")
Thanks to: faechan e innocence8 , le fellows del RealTime!dom ♥
Disclaimer: Non mi appartengono, appartengono solo a loro stessi e queste sono tutte balle.

---

Enzo squadra da capo a piedi Alessandro, che gli sta fermo davanti senza sapere bene come sia finito lì.
“Non ci siamo, proprio non ci siamo!” Scoppia il wedding planner, alzando scompostamente le braccia in un moto di stizza.
Il cuoco sobbalza, sorpreso, e cerca di capire cosa diavolo stia blaterando.
“Uh… Enzo, cosa stai…”
“Sembra che tu ti sia lanciato di corsa in un negozio di vestiti di seconda mano e ti sia rotolato sugli scaffali finché non ti si è infilato addosso qualcosa!”
Alessandro si guarda,alla ricerca del motivo dell’isteria dell’altro.
“No, beh… sono normale… cos’avrei che non va?” Borbotta, lisciando appena la camicia spiegazzata.
Enzo tiene le braccia piegate e vicine al tronco, come se avesse quasi paura di venire sfiorato dalla mise terrificante del cuoco.

Sandali da turista tedesco, jeans stinti larghi – con risvolto, prova evidente che non si è nemmeno degnato di indossare qualcosa della propria misura – con cintura di cuoio intrecciato, camicia bianca stropicciata senza il terzo bottone.

“… tu non vuoi veramente che io ti risponda.” Ribatte Enzo, con un sorriso tirato ed un leggero tic che gli fa stringere l’occhio sinistro. “Ma visto che sembri totalmente immerso nella più beata ignoranza stilistica, è il caso che lo faccia.”

Il cuoco aggrotta la fronte, preso in contropiede. “… Enzo, di preciso perché stai facendo questo?”

“Credimi, me lo sto chiedendo anche io.” Sospira Enzo, prima di rendere all’altro la giacca di pelle, con una smorfia. “Dai, muoviti, dobbiamo andare a fare shopping e vestirti decentemente!” Sbraita, uscendo dal corridoio con falcate esageratamente grandi.
Confuso e un po’ offeso, Alessandro si infila il giacchetto e lo segue, osservando con vaga inquietudine i gesti nervosi con cui Enzo sfodera il cellulare dal telefono e compone un numero senza nemmeno doverlo guardare.
“Carla, abbiamo un’emergenza, ho bisogno di te subito.”
Per qualche motivo, queste parole lo spaventano abbastanza da scoraggiarlo dall’ascoltare il resto della telefonata – che comunque dura poco più di un minuto.

Nella successiva mezz’ora, Alessandro si ritrova sballottato da un negozio all’altro, inscindibilmente attaccato prima solo ad Enzo e poi anche a Carla.
In tutto questo, ancora non si spiega cosa abbia spinto Enzo a riempirgli le braccia di vestiti che mai nella vita avrebbe mai preso in considerazione.

Mille e mille prove dopo, esce dal camerino trovando due espressioni inquietantemente soddisfatte.

“Ecco, adesso stiamo ragionando…” Commenta finalmente Enzo, con un sorriso sornione.
“Ora andrebbe solo sistemato quel ciuffo selvaggio, magari con una spuntatina…” Propone Carla, facendo segni vicino alla testa del cuoco – che però protegge subito i capelli.

“Ma una spuntatina cosa?!” Sbotta Alessandro, atterrito.
Il wedding planner ride del suo panico. “Tranquillo, i tuoi capelli andranno bene così… magari lavateli, Alessandro, eh, per piacere.”
“Enzo, ma di preciso, tutto questo…” Fa un vago gesto sul completo nuovo. “… per cosa mi serve?”

Enzo lo guarda come se avesse fatto la domanda più cretina dell’universo, con un misto di irritazione e compatimento. “Perché voglio che tu domani sera sia al meglio di te, non che ti presenti come se fossi appena tornato dopo esserti infilato quattro stracci a caso.”
Il cuoco di corruccia, confuso. “Uh… ma domani sera non ceno con te e Angelo?” Chiede, cercando di capire cosa c’entri tutto questo.
“E Roberto dove lo metti?”
“… sì, ma Roberto che c’entra?”

Enzo alza gli occhi verso il cielo, sospirando stravolto, e guarda male Alessandro.
“Farti capire le cose è come tentare di forzare una serratura con un’aringa bagnata!” Sbotta. “Dovrai pur presentarti decentemente all’unico uomo al mondo che è riuscito a trovarti bello anche vestito come un accattone!”

Alessandro si paralizza, con gli occhi sgranati, e Carla ride del suo sbigottimento.
“Povero Ale! Enzo, ma guardalo, l’hai sconvolto!”
“Eh ma non è colpa mia se è ricettivo come un cactus in un frigorifero!” Si giustifica quello, prima di riscuotere il cuoco. “Dai, su, sciogliti che dobbiamo ancora lavorare sulla tua postura.
“Sì, uh… eh?” Farfuglia Alessandro, smarrito.
“Sarà un pomeriggio interminabile…” Si lamenta Enzo, trascinando un Alessandro sconvolto alla cassa.

Tags: !challenge: love fest, autore: yuppu, fanfiction, rpf: televisione
Subscribe
  • Post a new comment

    Error

    Comments allowed for members only

    Anonymous comments are disabled in this journal

    default userpic

    Your IP address will be recorded 

  • 18 comments