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[The Vampire Diaries] Everlasting

Titolo: Everlasting
Fandom: The Vampire Diaries
Personaggi: Rose, nominati Damon, Elena, Trevor
Rating: PG
Conteggio parole: 622 (Fiumi di Parole)
Avvertimenti: Spoiler fino alla 2x12 compresa; ehr...  flusso di coscienza?
Disclaimer: degli autori (duh, viva la pigrizia =o=)
Note: Scritta per il prompt Famiglia @ COW-T di maridichallenge, seconda missione, FUCK YEAH P0RN'S ANGELS.
Ok, altra cosa.
Io non lo so come sia accaduto, so solo che stavo ascoltando il mio fanvideo preferito su TVD ed è uscito questo.
La cosa più assurda e malata che a me Rose all'inizio NEMMENO PIACEVA, perdiana ç_ç Veramente, mi tirava fuori pensieri ameni tipo "zio che palle e che rimpiscatole Y_Y".
Poi ovviamente nel tempo di una scena ci resto fregata e decido che uhm no in effetti ODDIODDIODDIO ;O;O;O; e il secondolo esatto di megavideo dopo di scopre che sta per morire. YEAAAAAAAAH. Sono un genio assoluto \O/
Quindi tadà.
Ambientata in un imprecisato momento della sua permanenza in casa Salvatore, anche se nella mi testa più o meno so quando è successo XD
Poi ovviamente sono un essere orribile e mi sento una cacca perché ho dovuto cercare il nome del suo amico puccio perché non me lo ricordavo DDDD: ma facciamo finta di niente ç__________________________ç


"Siamo una famiglia, no?"

Glielo ha ripetuto così tante volte, a Trevor, che alla fine è diventato vero.
Non le è importato del lampo di incomprensione che è passato negli occhi della ragazzina umana a quelle parole, come non le importa veramente nemmeno ora che è tornata indietro a scusarsi per essere scappata nel momento peggiore.
Quella è stata una pura vigliaccata, lo sa, ma lo sarebbe stata nei confronti di chiunque: Elena non vale quanto la propria coscienza, ed è quest'ultima ad averla portata in quella casa grande e antica a chiedere scusa.


Le buone azioni però pagano, su questo non ha dubbi: le basta guardare il cipiglio da duro tutto d'un pezzo di Damon per rendersene conto.
Trevor è una ferita che le brucia, e brucerà per sempre, perché la sua morte è quella del suo più grande amico, di suo fratello, del compagno di una vita così lunga che quella sciocchina uguale a Katherine non potrebbe non immaginare, ma quantificare.
Chiunque abbia della fantasia può pensare a come sarebbe stato esserci in un'altra epoca e poi vivere anche tutte quelle dopo, mettere insieme flash mai accaduti di giorni che non si sono mai visti esistere - basta aver studiato un minimo di Storia o aver guardato un certo numero di film.

Ma rendersi conto di cosa voglia dire aprire gli occhi su così tante notti, una dopo l'altra, insieme sempre alla stessa persona... con Trevor ha visto gli uomini cambiare per finta, le stelle rimanere identiche a se stesse e gli animali comportarsi come sempre. Il mare non è mai diventato bianco e l'erba è rimasta verde.
Il mondo non ha mai mutato altro che il suo vestito, ha tolto le trine e aggiunto i colori  di un pulmino di hippy, poi ha tolto anche quelli e preso le sfumature degli anni ottanta con calma e pigrizia, ha indossato le cose più diverse a seconda dell'umore dei suoi abitanti e sotto a tutte le maschere di Carnevale e di Halloween che ha cambiato è rimasto sempre uguale.
Lei e Trevor sono diventati testimoni dell'immobilità della natura umana, e l'hanno vista modificare i propri ritmi a seconda dei lampi che hanno attraversato la mente di pochi di loro. Einstein, Bill Gates, Fermi: loro due c'erano, come c'erano durante le Guerre e quando gli umani si trucidavano con più perizia del solito.
Ma è stato come assistere a un lungo e sfinente pezzo teatrale che non riusciva mai a infilarsi nel mezzo delle loro esistenze infinite, perché qualunque cosa capitasse sulla Terra, loro erano insieme.

Cosa potrebbe capirne Elena? E' nata qualcosa come diciassette anni prima, e non sembra comunque la più sveglia del gruppo.


E Damon, invece, Damon che è nato solo nel mezzo dell'Ottocento, perdio, Damon che per i gusti della Storia è solo un ragazzino con i canini a punta che ama il sangue, Damon che se ne sta stravaccato sul bel divano di casa Salvatore come se ne fosse il legittimo padrone, ha quegli occhi che le fanno venire voglia di ridere.
Non sa neanche lei perché, lui se ne sta lì senza fare niente, con il suo atteggiamento da re del mondo, e lei riesce solo a guardarlo pensando che in qualche modo ci è cascata con tutte le scarpe.
Si conosce abbastanza (da abbastanza tempo) da sapere che quello che sente non è un modo sleale del suo animo (il cuore non batte più da così tanto tempo...) di sostituire il buco che ha lasciato Trevor, sarebbe troppo facile, così.

No, il tepore dolce che prova guardando Damon è così autentico, e così assurdo nella sua spontaneità dopo quanto? un giorno? che lo conosce, che vorrebbe quasi sbagliarsi.
Ma mentre lo osserva bere facendo finta di essere da solo nella stanza, capisce che è già troppo tardi persino per sperarlo.
Tags: autore: melchan, fanfiction, the vampire diaries
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