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[X-Men First Class] Echoes of the Mind 1/41

Titolo: Echoes of the Mind
Fandom: X-Men First Class
Autore: LyknScribe link deviantart  link fanfiction.net 
Traduttore: 2dipicche 
Personaggi: Charles Xavier (Professor X), Erik Lensheer (Magneto), Raven (Mistica), Hank McCoy (Bestia) e MOLTI altri. 
Paring: Erik/Charles
Parte: 1/41
Rating: R
Diclaimer dell’autrice: Non posseggo nulla dei lavori o dei personaggi degli X-Men, questa è solo un’interpretazione di una fan su ciò che sarebbe potuto succedere in seguito al nuovo film X-Men: l’inizio. I personaggi e la trama precedente appartengono alla Marvel, la storia è mia.
Disclaimer della traduttrice: i personaggi e gli avvenimenti citati nella storia non sono di mia proprietà. Tutto ciò che ho scritto non appartiene alla realtà, non intende offendere e non è a scopo di lucro. la storia ovviamente appartiene all'autrice e non a me.
Avvertimenti: slash, enormi spoiler sul film. 
Conteggio Parole: 622
Riassunto: Erik cammina per la strada mentre il mondo celebra l'avversione alla guerra nucleare. perso in pensieri dolorosi, si ritrova nell'ultimo posto dove vorrebbe essere. 
Note della traduttrice: ho deciso di tradurre la meravigliosa storia di LyknScribe  che vi accingete a leggere perché mi è piaciuta e mi ha appassionata da subito. Lei è stata gentilissima perchè mi ha subito dato il permesso di tradurla e ha avuto infinita pazienza nel leggere i miei commenti in un inglese non sempre perfetto XD. Spero di renderle giustizia e di aver tradotto bene, è la prima volta che mi accingo a fare un lavoro di tale entità. Buona lettura.
 

1: Unexpeceted  destination

Il mondo stava celebrando. Le loro canzoni e le loro urla galleggiavano continuamente sul deforme mondo sottostante. Era stata scampata la guerra, lunga vita agli Stati Uniti. Non sarebbe riuscito a camminare vicino a un negozio o per una strada senza sentire i simpatizzanti raccontare nuovamente la storia della grande Crisi Missilistica Cubana.

Quei folli.

Quegli ignoranti, ciechi folli.

Era incredibile come una bugia stampata in un documento governativo sancito potesse diventare la realtà. Certamente, aveva già visto tutto ciò prima. Questo era come sarebbe cominciata. Il governo avrebbe rassicurato il mondo che andava tutto bene, negando nel frattempo in pubblico ogni cosa riguardo ai mutanti.
In privato sarebbe stata contemporaneamente un’altra storia.
Aveva già sentito sussurri sul fatto che il governo stesse provando a radunare i mutanti che Charles aveva aiutato a localizzare prima- … beh, prima di tutto questo.

Lui e Charles avrebbero dovuto bussare alle porte e portare le persone confuse e spaventate nel loro rifugio.

“Sta nascendo una nuova specie. Aiutami a guidarla, formarla, comandarla.”

L’improvviso arrivo dei pensieri di Charles nella sua mente lo interruppe. Si era quasi proteso verso l’elmetto che adesso teneva sempre a portata di mano. Poi aveva realizzato, non era il suo vecchio amico che si infiltrava nella sua mente.

No, un semplice ricordo.

Sembrava così tanto tempo prima, quando in realtà non saranno state che un po’ di settimane.

Come erano potute cambiare così tante cose in così poco tempo?

Anche se, questa era sempre sembrata la regola, per lui. Prima le dicerie, poi i soldati, poi sua madre e poi il suo… addestramento.

Scosse la testa, come se l’azione avesse potuto spingere via i pensieri che all’improvviso erano balzati al primo posto nella sua mente.

Perchè adesso?

Anche se, certamente, conosceva la risposta. Era stato consumato dall’odio. Voleva Schimtt, che aveva imparato a conoscere come Shaw. Voleva ripagarlo per tutto il suo “aiuto”. Ma adesso, mentre camminava per la strada senza una direzione generale, si sentiva vuoto.

certo, aveva ancora I suoi obbiettivi. Avrebbe visto l’uomo migliore- il più evoluto della specie, sorgere sugli inferiori Homosapiens. Questo non era cambiato. Ma la cieca guida che lo aveva spinto attraverso la sua vita nei decenni passati se n’era andata all’improvviso.

la porta di un’auto sbattè mentre una grande e chiassosa famiglia correva superandolo nell’edificio davanti a cui si rese conto di trovarsi ora. I suoi occhi calcolatori, grigio azzurri, esaminarono la superficie di mattoni davanti a cui si trovava adesso. Ogni dieci piedi c’era una finestra con gli stessi scuri che nascondevano la stessa noiosa decorazione della stanza accanto. Poteva sentire il movimento e il ronzio del metallo all’interno di ogni stanza. Sapeva dov’era senza aver bisogno di guardare l’insegna.

L’ospedale.

I suoi occhi si chiusero.

Charles.

Divertente come, senza voler nemmeno remotamente venire qui, i suoi piedi lo avessero guidato nell’ultimo posto dove sarebbe voluto essere.

Aveva considerato importante scoprire cos’era successo al suo… vecchio amico. Con Emma Frost dalla sua parte, non era stato difficile. Però, aveva scoperto di preferir essere cauto con la sua curiosità. Sapeva che c’erano voci sulla sua impossibilità a camminare, e che fino a ieri non si era ancora svegliato.

Deglutì in seguito a un’improvvisa stretta alla gola, lasciando nuovamente che i suoi occhi controllassero le finestre. Incerto su cosa si sarebbe aspettato di vedere. Comunque, non vide alto che famiglie festose o finestre vuote.

Torna indietro.

Torna indietro e vai via. Lasciati tutto alle spalle. Charles ha scelto da che parte stare – non è nulla più di un soldato ferito in combattimento, un caso di una guerra silenziosa. Aveva senso, era logico e chiaro…

Perchè allora si era trovato ad alzare il colletto della sua maglia contro il vento, e aprire la porta dell’ospedale?
Tags: fanfiction, traduttore: 2dipicche, traduzione, x-men, x-men: first class
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